Di seguito troverete una piccola lista di proverbi lituani, contattateci se ne conoscete altri (o se qualche traduzione non vi sembra corretta!).

 

  • Kalbus kalbą, darbus darbą randa. Il chiacchierone parla, il lavoratore trova lavoro da fare.
  • Lengva pasakyti, bet ne padaryti. Facile a dirsi, non da farsi.
  • Nekrutėsi – neturėsi. Niente lavoro, niente soldi.
  • Nuo kvailumo vaistų nėra. Non esiste medicina per la stupidità.
  • Kiaulės gėdos neturi. I maiali non provano nessuna vergogna.
  • Obuolys nuo obels netoli tenurieda. La mela non cade lontana dal melo.
  • Išmintingam nepritinka pykti. La rabbia non è conveniente per la persona saggia.
  • Kas skaito ir rašo, tas duonos neprašo. Chi impara a leggere e scrivere non mendicherà il pane.
  • Kas tyli, tą visi myli. Tutti amano le persone tranquille.
  • Iš mėšlo virvę veja. Provare a tessere una corda con lo sterco di vacca.
  • Išmokyk, žmogau, akmenį plaukti. Provare ad insegnare a nuotare ad una pietra.
  • Jūrą perplaukęs, klane nuskendo. Ha navigato per i mari, ma è naufragato in una pozzanghera.
  • Kad katės lotų, šuns nebereikėtų. Se i gatti potessero abbaiare, chi avrebbe bisogno dei cani?
  • Kiaulės nosis smarvės nebijo. Il naso del maiale non teme il fetore.
  • Kojomis nosies nenušnypši. Non si può soffiare il naso con le dita dei piedi.
  • Tiesus kaip alkūnė, gudrus kaip avis. Dritto come un gomito, saggio come una pecora
  • Daugelis skundžiasi savo išvaizda, bet niekas - protu. Molti criticano il proprio aspetto, ma mai la loro mente.
  • Gėda gyventi ne nepritekliuje, o purve. Non c'è vergogna nell'essere poveri, ma c'è nel vivere nella sporcizia.
  • Pergalė rodo, ką žmogus gali, o pralaimėjimas - ko jis vertas. La vittoria mostra ciò che un uomo può fare, ma è il comportamento nella sconfitta che mostra il suo vero valore.
  • Žodis, kurio tu nepasakei - tavo vergas, o pasakytas tampa tavo ponu. Le parole non dette ( che rimangono nel cuore o nei pensieri) possono ispirarti, le parole dette possono ridurti in schiavitù.
  • Geriau atviras priekaištas, negu paslaptingas pyktis. Meglio essere sfidati apertamente che odiati di nascosto.
  • Pinigai - geras tarnas, bet blogas šeimininkas. La ricchezza è un ottimo servitore, ma è un padrone crudele.
  • Spjūvio atgal negrąžinsi. Sputare (in faccia a qualcuno) non può essere disfatto.
  • Kad nupiešti dramblį, pirmiausia reikia jį pamatyti. Per disegnare un elefante, bisogna prima averne visto uno.
  • Kuo giliau po mėšlą kapstaisi, tuo daugiau jis smirda. Più si scava nel letame, più puzza.
  • Ne tas kvailas, kuris paslysta, bet tas, kuris toje pačioje vietoje du kartus paslysta. Non è stupidità scivolare una volta, lo è scivolare due volte nello stesso posto.
  • Tikėkis geriausio, bet ruoškis blogiausiam. Spera per il meglio, ma preparati per il peggio.
  • Kuo labiau kiaulės nusipeni, tuo arčiau jų galas. Quello che il maiale non sa è che più ingrassa, più si avvicina alla macellazione.
  • Aklas aklą netoli tenuves. Il cieco non guiderà un altro cieco molto lontano.
  • Ant savo kiemo šuva ir vilko nebijo. Nel suo cortile il cane non ha paura del lupo.
  • Ant svetimo arklio toli nenujosi. Non si va lontano col cavallo di un altro.
  • Ant visų žiedų bitė tupia, bet ne iš visų nektarą ima. Un'ape si ferma su ogni fiore, ma non prende nettare da tutti.
  • Apetitas atsiranda bevalgant. L'appetito vien mangiando!
  • Žuvis ir svečias – trečią dieną pasmirsta. Dopo tre giorni, pesce e ospite puzzano.
  • Arklį pažinsi iš dantų, žmogų - iš kalbų. Si giudica un cavallo dai denti, una persona dalle parole.
  • Kame yra šviesos, ten ir šešėlių esti. Dove c'è luce, deve esserci anche ombra.
  • Mokytas - iš knygų, o durnas - iš savo galvos. La persona istruita dice cosa è nei libri, l'idiota dice cosa è nella sua mente.
  • Nemokytas ir iš atbulos knygos moka skaityti. Per un ignorante, non c'è nessun problema nel leggere un libro capovolto.
  • Akis už akį, dantis už dantį. Occhio per occhio, dente per dente.
  • Atsarga gėdos nedaro. La prudenza non è mai troppa.
  • Dėl skonio nesiginčijama. Dei gusti non si discute.