CiurlionisAMikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875 1911) compositore e pittore lituano, studiato e considerato in Europa e nel mondo, in Italia rimane un nome pressoché sconosciuto. Čiurlionis fu un visionario attivo tra il tardo romanticismo e l’epoca moderna, uno dei grandi innovatori paragonabile a Scryabin, Schönberg e Ravel, coi quali non condivideva solo l’anno di nascita. In 35 anni ha composto più di 200 composizioni per piano, quartetti d’archi, numerose composizioni per coro basati sui salmi e circa 200 tele, nessuna delle quali é stata venduta mentre era in vita.

Čiurlionis studiò piano e composizione al conservatorio di Varsavia dal 1894 al 1899, in seguito si perfezionò al conservatorio di Lipsia (1901 - 1902), e studiò disegno all’ Istituto di Belle Arti di Varsavia (1904 – 1906). Fu molto attivo anche nelle elite culturali di San Pietroburgo.

Soggetti delle sue opere pittoriche sono i cicli delle stagioni, i segni zodiacali, leggende lituane dove é facile riscontrare il forte impatto del paganesimo. Per quanto riguarda il suo lavoro musicale, Čiurlionis ha adattato numerose canzoni del folklore lituano per coro, e composto i poemi sinfonici “Miške” (Nella foresta) e “Jūra” (Il Mare).

L’arte di Čiurlionis per quanto proiettata all’avanguardia è strettamente legata alla sua terra, per questo è necessario spendere qualche riga per fornire degli elementi che renderanno più leggibili questi legami.

La Lituania (Lietuva nella sua lingua) è un paese di circa quattro milioni di abitanti, dal 2004 fa parte dell’ Unione Europea. La storia di questo stato è molto complessa e significativa, ma per motivazioni che sarebbe lungo da spiegare, sconosciuta ai più almeno in Italia. Nello scorso secolo ha combattuto, e vinto, due volte contro il gigante sovietico ottenendo in entrambe le occasioni l’indipendenza. Molto tempo richiederebbe raccontare il ruolo che il Gran Ducato di Lituania ( confederato con la Polonia) ebbe per numerosi secoli nell’Europa centrale (si, Europa centrale, la Lituania ospita il centro geografico dell’Europa, il nostro continente è molto più grande e complesso di quello che ci porta a pensare la nostra comune e lacunosa formazione generale), ma quanti sanno che questo paese, per qualche secolo, ha avuto il controllo dell’Europa dal Mar Baltico al Mar Nero?

Il paesaggio lituano è principalmente piatto a causa del lavoro dei ghiacciai, la “cima” più alta non arriva a 300 metri. I fiumi e i numerosi laghi sono circondati da foreste di Pini, abeti rossi e betulle.

I territori lituani sono stati contesi per secoli da Polonia, Russia, Rutenia (per capirci, approssimativamente le attuali Bielorussia e Ucraina) e Germania. Nei secoli il Gran Ducato ha accolto con leggi molto moderne (non solo per l’epoca) popolazioni, credo, ed etnie differenti: Ruteni, ebrei, tatari, karaimi, rom, vecchi credenti.

Tutte le religioni monoteiste e svariati riti, cristiani, ortodossi, uniati sono presenti nella loro capitale Vilnius, tanto che era considerata la Gerusalemme del Nord.

 

Il Lituano é una lingua preindustriale, ricca nella forma e nel vocabolario, molto adatta per le esperienze della vita della natura e delle faccende campestri, con sfumature di colore e forma offerta da una varietà di erba e fiori, ombreggiata dai colori dell'alba, e della speranza umana, dolere e amore non governati dalle ansietà della vita urbana.

La Lituania è stato l’ultimo paese europeo ad essere convertito al cristianesimo e molti tratti del precedente paganesimo sono tuttora visibili nelle espressioni artistiche e nel folklore popolare.

In numerosi lavori come: Sun sonata, spring sonata, grass snake sonata, sonata of the sea si possono riconoscere gli alberati paesaggi del sud della lituania, vicino Druskininkai .

E' evidente nei suoi paesaggi l'illusione che lo spazio ( e quindi poi il tempo), si espanda, la stessa sensazione si prova osservando le infinite pianure della Lituania. Un'influenza a questo riguardo

potrebbe esser arrivata dal crescente interesse (in quel periodo) per l'arte giapponese, che portò molti collezionisti e artisti di San Pietroburgo, Varsavia e Berlino ad interessarsi agli Ukiyo-e, le "immagini del mondo fluttuante

Dopo questa panoramica sarà più facile comprendere le parole di Dobujinsky : Čiurlionis ha di molto superato i confini dell'arte nazionale, l'arte di Čiurlionis é espressione dell'interazione tra le culture Lituana, russa e polacca, che costituiscono e sviluppano il carattere nazionale della proprio creatività. Non c'é contrasto tra l'arte di Čiurlionis e le tendenze dell'arte occidentale, comunque nei suoi lavori e nella sua musica vediamo le fonti che hanno fatto di lui , su tutti, il portavoce della sua gente.

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