mazvydo_katekizmas_resized.jpg La letteratura lituana ebbe un forte sviluppo durante il medioevo, rimanendo però di carattere principalmente orale. Il primo libro stampato è del 1547, quando Martynas Mažvydas, ancora studente, scrive e pubblica il primo libro in lituano Catechismusa Prasty Szadei (il Catechismo dalle Semplici Parole). Anche il secondo libro è un catechismo, scritto da Mikalojus Daukša; la letteratura lituana manterrà un carattere primariamente religioso fino al termine del 17° secolo. Col diciottesimo secolo iniziano a comparire in maggior numero opere di carattere secolare, in particolare dizionari. Nella prima metà del diciannovesimo secolo, l'Università di Vilnius promosse l'uso della lingua lituana scritta e la creazione di opere letterarie: nacque così, nel 1818, Metai (Le Stagioni) il primo poema lituano, scritto da Kristijonas Donelaitis, che gettò le basi della poesia lituana. Nel 1861 Antanas Baranauskas pubblica per la prima volta il poema Anykščių šilelis (la Foresta di Anykščiai), uno dei classici della letteratura lituana. Nel 1866 la Russia, per evitare la nascita di movimenti nazionalisti, impose il divieto di stampare in lituano. Per quasi quarant'anni la stampa di libri in lituano si spostò clandestinamente in Prussia:,da lì gli knygnešiai, veri e propri contrabbandieri di libri, portavano i libri in Lituania. Nel 1885 Maironis (pseudonimo di Jonas Mačiulis, figura di spicco del romanticismo lituano) pubblica la raccolta Pavasario Balsai (Voci di Primavera).

 

 

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6 Romain Gary
7 Kristijonas Donelaitis
8 Martynas Mažvydas
9 Antanas Baranauskas
10 Maironis
 
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