La Chiesa della Resurrezione

Nel 1918, riguadagnata l'indipendenza, venne deciso di costruire una chiesa come segno di gratitudine per la ritrovata libertà. In quel periodo Kaunas era la capitale temporanea della Lituania. Qualche anno dopo le autorità cittadine donarono i terreni dove costruire.
Venne deciso di costruire una basilica, l'interno doveva essere a tre navate, si scelse una sobria architettura, squadrata, laconica. L'altezza del campanile sarebbe dovuta essere di 70 metri, e nel punto più alto sarebbe dovute essere una cappella dedicata a San Casimiro (il patrono della Lituania).
I lavori, che fino al 1940 erano costati un milione di Litas, vennero interrotti in seguito alla invasione sovietica. La costruzione venne confiscata e, dopo la fine della guerra, venne convertita in una fabbrica di radio. Nel 1988, dopo la ritrovata libertà, la popolazione spinse per il ripristino della originale destinazione dell'edificio. La società che gestiva la fabbrica venne costretta a restituire la costruzione nelle stesse condizioni in cui era prima del sequestro. In seguito tale società andò incontro alla bancarotta. Dopo 50 anni l'edificio era in un cattivo stato e il progetto originale dovette essere modificato in maniera da renderlo utilizzabile anche per eventi culturali. Trovare i finanziamenti per la ricorstruzione non fu semplice e solo con i fondi ottenuti tramite delle donazioni nel periodo 1993-1997 fu possibile costruire il solo edificio centrale in maniera da proteggere la chiesa da ulteriori possibili deterioramenti. Alla fine del 2004, la chiesa venne ufficialmente consacrata e restituita alla popolazione.
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